Bari, condomini si ribellano al montascale: ingombrante e antiestetico

Alessandra Filograno è la figlia della donna 81enne che denuncia l’atteggiamento di alcuni condomini di uno stabile di edilizia popolare in via Peucetia

Bari. Japigia. Via Peucetia. Gli inquilini di uno stabile di edilizia popolare hanno dichiarato guerra al montascale. Poco importa se a farne le spese è Irma, una donna di 81 anni, disabile al 100% e che per muoversi necessita di una sedia a rotelle.

Prigioniera del suo corpo e della sua abitazione, sita al terzo piano di via Peucetia, la signora Irma ha da tempo rinunciato a una vita normale. Segregata da mesi in casa, l’anziana donna non nutre altre speranze se non quella che gli inquilini imparino, col tempo, ad accettare l’ingombro e l’inestetismo di un montascale.

A raccontare la vicenda a BariToday è la figlia, Alessandra Filograno che quasi non riesce a credere a quello che sta succedendo alla sua famiglia. Lo stabile di proprietà dell’ARCA Puglia Centrale è abitato in parte da affittuari e in parte da proprietari che sono riusciti a riscattare l’alloggio detenuto in locazione.

montascale contestato dai condomini di una palazzina a bari

Nell’atrio dello stabile di edilizia popolare è presente una rampa di scale. Nulla di strano per chi non ha problemi di accessibilità ma che si trasforma in una vera e propria barriera architettonica per chi, come la signora Irma, non è più in grado di camminare da sola sulle proprie gambe. Finalmente arriva marzo e con la primavera sboccia anche la prima e l’unica speranza per l’81enne.

Lo stabile di via Peucetia infatti viene interessato da lavori di ristrutturazione. Se l’Arca fino a quel momento non aveva provveduto all’installazione di un montascale, a marzo finalmente la situazione si sblocca. O almeno così sembrava. Il dispositivo viene sì installato ma immediatamente si trasforma da speranza a motivo di discordia tra condomini.

Nonostante le spese di ristrutturazione e, di conseguenza, dell’installazione del servoscala siano state sostenute in parte dall’Arca, in parte dagli affittuari e dai condomini, immediata è arrivata la richiesta di rimozione del dispositivo mobile. Troppo “ingombrante” e “antiestetico”, A queste parole ha fatto seguito anche una spiegazione più dettagliata che Alessandra, la figlia di Irma, ha così raccontato: “Quasi tutti si oppongono dicendo che crea problemi, vorrebbero che ne venisse posizionato uno diverso, quando invece quello installato rispetta la normativa vigente dei montascale nei condomini, mentre un altro non consentirebbe la discesa in sicurezza “.

anziana signora disabile al 100%

Il montascale è un problema anche da un punto di vista economico. Dopo le spese sostenute a causa dell’installazione, alcuni condomini hanno addotto come motivazione per la richiesta della rimozione ragioni di natura finanziaria che Alessandra non ha mancato di esporre: “Ci sono condòmini che sono arrivati a dire che qualora si dovesse guastare loro non pagheranno la manutenzione. Noi però abbiamo fatto presente che se il problema adesso è di mia madre, potenzialmente riguarda qualsiasi persona disabile che dovesse aver bisogno di entrare in quel palazzo, anche per far visita a qualcuno“.

Il clima di tensione instauratosi nel condominio e la frustrazione dovuta agli episodi di aggressività verbale di cui sono state vittime la signora Irma e la sorella di Alessandra che l’accudisce hanno fatto sì che la famiglia decidesse di passare alle vie legali. Intanto Francesco Lepore, amministratore dello stabile, provare a mettere la parola fine all’intera vicenda: “In ogni caso la procedura per azionare il montascale andrà avanti”. Non ci resta che attendere.