Vivere in una società più equa e inclusiva significa prima di tutto eliminare le diseguaglianze sociali migliorando, di conseguenza, lo standard di vita, in primis, delle persone fragili. Nessuno è esentato dallo sforzo collettivo. Ognuno di noi infatti può, nel suo piccolo, contribuire al miglioramento dei mezzi di sostentamento, all’accettazione della diversità, alla cultura del talento e delle pari opportunità.
Purtroppo, ad oggi, questa tipologia di società è ancora un ideale impossibile da raggiungere. In parte a causa della “gabbia” burocratica che si è venuta a creare e, in parte, a causa del mancato sforzo collettivo che rasenta quasi il nulla. Se a questo poi si aggiunge il danneggiamento della cosa pubblica, appare chiaro come il traguardo sia ancora lungi dall’essere raggiunto. Ciononostante è importante non gettare la spugna soprattutto di fronte a episodi come quello che si è verificato a Casale Monferrato dove un uomo in preda ai fumi dell’alcool ha danneggiato il montascale destinato ai disabili.

Il 37enne di origini polacche, già noto alle forze dell’ordine, è stato denunciato a piede libero per resistenza a pubblico ufficiale, ubriachezza e distruzione di opere militari. Erano le 21.30 quando l’uomo, in evidente stato confusionale, ha iniziato a urlare contro il Comando dei Carabinieri di Casale chiedendo a gran voce di essere ricevuto dal sindaco.
Quando le proteste sono cadute nel vuoto, allora l’uomo ha iniziato a dare in escandescenza scalciando contro l’ingresso del Comando e danneggiando il montascale a pedana destinato alle persone fragili. La situazione non è migliorata neanche all’arrivo dei carabinieri di Vignale e Ticineto, anzi. L’atteggiamento del 37enne ha continuato ad essere aggressivo e non collaborativo tanto che i militari si sono visti costretti a bloccarlo per poi affidarlo al personale del 118 che lo ha prontamente portato all’Ospedale di Alessandria dove ha ricevuto assistenza.










