La velocità di un montascale non è una gara. Le marche leader dichiarano tra 0,09 e 0,15 metri al secondo: differenza quasi doppia, ma nella pratica quotidiana parliamo di 10-15 secondi in più o in meno per salire un piano.
Molti clienti chiedono “perché il montascale va così lento?”. La risposta è tecnica: quella lentezza garantisce tempo di arresto immediato, riduce sollecitazioni meccaniche e consuma meno batteria. Un montascale a 0,30 m/s durerebbe la metà.
Qual è la velocità standard dei montascale per scale curve?
I montascale curvi viaggiano tra 0,09 e 0,15 metri al secondo. Stannah è la più lenta con 0,09 m/s per il mercato italiano. Acorn e ThyssenKrupp dichiarano velocità massima di 0,15 m/s. Handicare viaggia a 0,11 m/s con sistema variabile che rallenta automaticamente nelle curve.
Su una scala curva standard di 5 metri, Stannah impiega 55 secondi mentre Acorn ne impiega 33. La differenza è 22 secondi per viaggio.
📊 Tabella Confronto Velocità e Tempi Reali
| Marca | Velocità | Tipo | Tempo 5m Curva |
|---|---|---|---|
| Acorn | 0,15 m/s | Fissa | ~33 secondi |
| ThyssenKrupp | 0,15 m/s | Fissa | ~33 secondi |
| Handicare | 0,11 m/s | Variabile | ~45 secondi |
| Stannah | 0,09 m/s | Fissa | ~55 secondi |
Perché confrontiamo solo montascale per scale curve
Le scale curve richiedono binari su misura con geometrie complesse. La velocità diventa parametro critico perché:

Nelle curve a 90° il montascale deve gestire forze centrifughe. Una curva presa troppo veloce sposta lateralmente il peso dell’utente creando disagio e insicurezza.
Su pendenze variabili (da 35° a 52°) il motore regola continuamente la potenza. Passare da tratto piano a rampa ripida richiede controllo millimetrico della velocità.
Ai punti di fermata il sistema deve arrestarsi esattamente sulla posizione di ricarica o uscita. A velocità elevate serve spazio di frenata maggiore.
Un montascale curvilineo costa 2-3 volte un rettilineo proprio per questa complessità ingegneristica. La velocità è uno dei tanti parametri ottimizzati per sicurezza e durata.
Stannah: la più lenta a 0,09 m/s
Stannah dichiara ufficialmente 0,09 metri al secondo per i montascale curvi nel mercato italiano. Nel Regno Unito la stessa marca viaggia a 0,10 m/s: piccola differenza dovuta a normative o scelte commerciali locali.
Tradotto in termini pratici: su una scala curva di 5 metri (configurazione standard italiana) Stannah impiega circa 55 secondi per un viaggio completo.
Per confronto, una persona sana impiega 8-12 secondi a salire la stessa scala a piedi. Il montascale è 4-5 volte più lento della camminata normale, ma per chi non può più salire autonomamente quella velocità significa indipendenza ritrovata.
Stannah ha dati statistici precisi dal mercato britannico: scala dritta media 4,14 metri = 41 secondi, scala curva media 5,52 metri = 55 secondi. Questi tempi includono accelerazione iniziale e decelerazione finale.
Acorn e ThyssenKrupp: le più veloci a 0,15 m/s
Entrambe le marche dichiarano 0,15 metri al secondo come velocità massima. Si tratta di velocità fissa: il montascale viaggia sempre alla stessa andatura, sia su rettilinei che in curva.
Su una scala di 5 metri servono circa 33 secondi per viaggio completo. Rispetto a Stannah (55 secondi) il risparmio è 22 secondi per tragitto.
Può sembrare poco, ma per chi usa il montascale 6-8 volte al giorno significa risparmiare 3-4 minuti quotidiani. Su un anno: circa 20 ore in meno passate sul montascale.
Acorn comunica questa velocità con un messaggio chiaro: “La velocità è lenta e costante. Non vi lancerà su per le scale come un’astronave, ma garantirà un viaggio sereno, sicuro e confortevole”. Trasforma una caratteristica tecnica in vantaggio di sicurezza.
ThyssenKrupp preferisce l’approccio tecnico: specifica solo il dato nei manuali senza enfatizzarlo commercialmente. Due filosofie comunicative diverse, stessa prestazione.
Handicare: velocità variabile 0,11 m/s
Handicare adotta strategia intermedia: velocità massima 0,11 m/s ma variabile in base alle condizioni del binario.
Il sistema rallenta automaticamente:
- Nelle curve strette (scende a 0,07-0,08 m/s)
- Sulle pendenze oltre 50° (riduzione 20-30%)
- In prossimità dei punti di arresto (decelerazione progressiva)
Sui rettilinei mantiene i 0,11 m/s massimi. Su una scala di 5 metri con curva a 90° serve circa 45 secondi: più lento di Acorn ma più veloce di Stannah.
Il vantaggio della velocità variabile è il comfort: nessuna accelerazione o decelerazione brusca. L’utente percepisce un viaggio fluido senza sobbalzi, ideale per chi ha problemi di equilibrio o vertigini.

Perché la Lentezza È Sicurezza, Non Difetto
I montascale viaggiano lenti per ragioni ingegneristiche precise:
Spazio di arresto: A 0,15 m/s, premendo stop il montascale si ferma in 10-15 cm. A 0,30 m/s servirebbe il doppio dello spazio (20-30 cm), con rischio di urto ostacoli.
Usura meccanica: Velocità basse riducono sollecitazioni su cremagliera, pignone e cuscinetti. Un montascale a 0,15 m/s dura 12-15 anni contro 7-10 anni di sistemi più veloci.
Consumo batterie: Raddoppiare la velocità aumenta assorbimento elettrico del 60-80%. L’autonomia di 10 viaggi scenderebbe a 4-5 viaggi per carica completa.
Normativa EN 81-40: Lo standard europeo non impone limiti massimi di velocità ma richiede “sicurezza adeguata all’utenza anziana/disabile”. Le marche interpretano questo come 0,09-0,15 m/s.
Comfort psicologico: Anziani con problemi di equilibrio percepiscono velocità oltre 0,20 m/s come pericolose. La lentezza trasmette controllo e tranquillità.
Velocità Variabile vs Fissa: Filosofie Costruttive
✅ Filosofia velocità fissa (Stannah, Acorn, ThyssenKrupp):
- Sistema controllo più semplice = meno guasti
- Tempi percorrenza prevedibili
- Manutenzione meno complessa
- Costi assistenza inferiori
✅ Filosofia velocità variabile (Handicare):
- Comfort superiore nelle curve (zero effetto centrifuga)
- Adattamento automatico a pendenze diverse
- Minore stress meccanico componenti
- Sensazione di maggiore fluidità
Chi dovrebbe scegliere velocità fissa:
- Utenti che usano il montascale 8-10 volte al giorno
- Chi privilegia semplicità e affidabilità
- Budget contenuto (manutenzione meno costosa)
Chi dovrebbe preferire velocità variabile:
- Utenti con problemi di equilibrio o vertigini
- Scale con curve strette (< 1 metro raggio)
- Chi cerca massimo comfort, non velocità
Acorn vs Stannah: 22 Secondi di Differenza
La differenza tra Stannah (0,09 m/s) e Acorn (0,15 m/s) è significativa: 22 secondi per salire 5 metri.
Scenario realistico: utente che usa il montascale 6 volte al giorno (3 salite + 3 discese):
- Stannah: 55 sec × 6 = 330 secondi/giorno = 5,5 minuti/giorno
- Acorn: 33 sec × 6 = 198 secondi/giorno = 3,3 minuti/giorno
- Differenza: 2,2 minuti risparmiati al giorno con Acorn
Su un anno: 2,2 min × 365 giorni = 13 ore in meno sul montascale.
Per alcuni utenti 13 ore l’anno sono irrilevanti. Per chi soffre seduto o ha dolori articolari, quelle 13 ore risparmiate fanno differenza.
Ma attenzione: Stannah compensa la velocità minore con altri vantaggi (portata variabile 135-160 kg in base a pendenza, robustezza costruttiva, rete assistenza capillare). La velocità è solo uno dei parametri di scelta.
Conclusione: Scegliere la Marca in Base all’Uso Reale
La velocità NON dovrebbe essere il fattore decisivo nella scelta della marca. La differenza tra 0,09 e 0,15 m/s è reale (22 secondi su 5 metri) ma non cambia la vita quotidiana.
Scegli marche veloci (0,15 m/s – Acorn, ThyssenKrupp) se:
- Usi il montascale molte volte al giorno (>6 viaggi)
- Non hai problemi di equilibrio
- Preferisci percorrenze rapide
Scegli marca con velocità variabile (0,11 m/s – Handicare) se:
- Hai vertigini o problemi di equilibrio
- La scala ha curve molto strette
- Preferisci comfort massimo a velocità
Scegli marca lenta (0,09 m/s – Stannah) se:
- Hai bisogno di portata elevata (135-160 kg)
- Valuti altri parametri (affidabilità, assistenza)
- La velocità non ti interessa
Ricorda: risparmiare 22 secondi per rampa non migliora la qualità della vita. Avere un montascale affidabile che funziona quando serve, quello sì.










