Montascale Basilicata

Montascale Amico installa montascale a poltroncina, a pedana e da esterno in tutti i 131 comuni della Basilicata, nelle province di Potenza e Matera. Il lavoro è affidato a installatori certificati che operano stabilmente in regione, con sopralluogo e preventivo gratuiti. Sul piano amministrativo la Basilicata non si limita al regime nazionale: la legge regionale 7/1997 affianca al fondo statale un contributo integrativo regionale, con formula di calcolo, scadenza e iter propri, diversi da quelli che valgono altrove.

Cosa facciamo in Basilicata

Coordiniamo vendita e installazione di montascale nelle due province lucane attraverso installatori certificati che vivono e lavorano qui, non squadre inviate da fuori regione. La copertura segue la struttura reale del territorio, che in Basilicata è nettamente divisa in due: l’asse urbano Potenza–Melfi e la fascia jonica fra Policoro e Metaponto concentrano popolazione, edilizia recente e collegamenti rapidi; Val d’Agri, Pollino, Alto Bradano e collina materana sono fatti di centri piccoli, distanti fra loro e raggiungibili su viabilità di crinale.

Questa differenza cambia il modo in cui lavoriamo. Nelle aree dense il sopralluogo si fissa in pochi giorni; nei comuni interni gli appuntamenti si programmano per zona, in modo che il tecnico copra più centri vicini nella stessa uscita, e la stessa logica vale per l’assistenza dopo l’installazione. È una scelta organizzativa, non un limite di copertura: nessun comune lucano è escluso.

Il sopralluogo è gratuito e senza impegno. Un tecnico rileva la scala, misura la larghezza utile e gli spazi di manovra a monte e a valle, verifica presa elettrica e stato del muro o del gradino su cui si fissa la guida, e indica le soluzioni compatibili. Per i preventivi conviene partire dalle pagine delle due province, dove il prezzo è calcolato sulla scala reale.

Per parlare con un consulente: 📞 320-7627690.

Tipologie e come si arriva all’installazione

Le soluzioni sono tre. Il montascale a poltroncina è l’impianto per chi cammina con difficoltà ma si siede autonomamente, su scala dritta o curva. La pedana servoscala serve a chi si sposta in carrozzina e richiede rampe con larghezza utile adeguata. Il montascale da esterno risolve i dislivelli d’ingresso — scalinate d’accesso, cortili, rampe su strada — ricorrenti nell’edilizia di collina lucana, dove la quota d’ingresso è quasi sempre diversa da quella stradale.

Il percorso dal contatto al collaudo è sempre lo stesso: prima telefonata con Anna per capire la scala e le esigenze di chi userà l’impianto; sopralluogo gratuito a domicilio; preventivo scritto sulla configurazione scelta, con l’indicazione di quali voci rientrano nella spesa ammissibile a contributo; installazione da parte del partner certificato; collaudo, istruzioni d’uso alla famiglia e assistenza successiva.

Un passaggio è specifico di chi vuole il contributo regionale: la domanda va presentata prima di iniziare i lavori, quindi la verifica dei termini si fa in fase di preventivo. Lo stesso vale per gli immobili tutelati, dove la verifica autorizzativa precede l’ordine dell’impianto.

Province servite

Potenza — 100 comuni, fra le province più frammentate del Mezzogiorno per numero di municipi. Il 26,3% dei residenti ha più di 65 anni e in 38 comuni su 100 la quota supera il 30%, con punte oltre il 40% a San Paolo Albanese e Carbone; il capoluogo, al 26,2%, è in linea con la media provinciale. La richiesta arriva soprattutto da abitazioni su due o tre livelli nei centri storici collinari, dove la scala è stretta e i gradini spesso irregolari.

Matera — 31 comuni divisi in due realtà: la fascia jonica-metapontina, più giovane e di edilizia recente, con Policoro comune più giovane della regione (20,9% di over 65); e la collina materana interna, dove 10 comuni su 31 superano il 30% di over 65 e Oliveto Lucano arriva al 44,4%. Matera città, al 24,3%, sta sotto la media regionale, ma è il territorio in cui la tutela dei centri storici pesa di più sulle pratiche.

Complessivamente 47 dei 131 comuni lucani hanno oltre il 30% di residenti con più di 65 anni, e nessuna delle due province scende sotto il 25% di media: è una distribuzione che riguarda tanto i centri interni quanto i due capoluoghi. Le pagine provinciali riportano l’elenco completo dei comuni serviti, con le schede locali pubblicate progressivamente.

Dati ISTAT, popolazione residente al 31 dicembre 2024. La Basilicata nel complesso è al 26,0% di over 65, contro il 24,7% nazionale.

Contributi per barriere architettoniche in Basilicata

La Basilicata è regione a legge regionale integrativa: la L.R. 7/1997 non sostituisce la legge 13/89, vi affianca un contributo per gli stessi richiedenti, con un tetto che arriva a 15.493,71 euro di contributo erogabile — sensibilmente più alto del massimale nazionale.

La domanda si presenta al Comune in cui si trova l’immobile, entro il 1° marzo e comunque prima dell’inizio dei lavori: una sola istanza vale per il canale statale e per l’integrativo regionale. L’ISEE non è richiesto. Il Comune ordina le domande per priorità — precedenza a chi ha invalidità totale con difficoltà di deambulazione — e poi per data di presentazione.

I fondi sono ripartiti ogni anno e possono non bastare: nessuna domanda ha esito garantito, ma quelle non finanziate restano valide e rientrano nei riparti successivi.

Formula di calcolo per fasce di spesa, esempi, iter comunale e ufficio di riferimento: contributi per montascale in Basilicata.

Detrazioni fiscali

Il contributo regionale non esclude le agevolazioni fiscali per l’abbattimento delle barriere architettoniche: si calcolano sulla spesa rimasta a carico dopo l’eventuale contributo. Requisiti e aliquote nella guida alle agevolazioni.

Vincoli e autorizzazioni in Basilicata

Per entrambe le province la competenza è di un solo ufficio: la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Basilicata, sede centrale a Potenza e sedi di servizio a Matera, Maratea, Venosa e Metaponto. Il confine coincide con quello regionale: nessuna provincia lucana è divisa fra soprintendenze diverse.

Sul vincolo paesaggistico conta il tipo di impianto: l’installazione di un servoscala esterno rientra fra gli interventi esclusi dall’autorizzazione paesaggistica (allegato A, punto A.4 del D.P.R. 31/2017), mentre un ascensore esterno visibile dallo spazio pubblico segue la procedura semplificata. Dal luglio 2025 le autorizzazioni semplificate in Basilicata sono rilasciate dai Comuni e non più dagli uffici regionali (L.R. 34/2025): è un passaggio recente e non tutti gli sportelli lo applicano allo stesso modo.

Diverso il caso dell’immobile con vincolo culturale diretto, dove l’intervento è subordinato all’autorizzazione del soprintendente. Quale regime si applichi si verifica in sopralluogo, prima del preventivo.

Domande frequenti

A chi si presenta la domanda di contributo in Basilicata?
Al Comune in cui si trova l’immobile, non alla Regione. Termine: 1° marzo, prima di iniziare i lavori. Un intervento già eseguito non è ammissibile.
Esiste un contributo regionale oltre a quello statale?
Sì, la L.R. 7/1997 prevede un integrativo regionale riservato a chi ha presentato domanda per il fondo statale. L’istanza resta una sola.
Serve l’ISEE?
No, su questo canale non è richiesto. La graduatoria comunale si forma per priorità di condizione e poi per ordine di presentazione.
Cosa succede se i fondi dell’anno non bastano?
La domanda resta valida per gli anni successivi e rientra nei riparti seguenti in automatico.
Chi autorizza l’installazione su un edificio vincolato?
La Soprintendenza della Basilicata per i beni culturali; sul vincolo paesaggistico decide l’ente competente secondo il tipo di intervento, con le pratiche semplificate ora in capo ai Comuni.
Anna Anna

Anna si occupa di consulenza e coordinamento in Montascale Amico da 10 anni. Segue ogni famiglia dalla prima telefonata fino al giorno dell'installazione: ascolta le esigenze, valuta le caratteristiche della scala, coordina il sopralluogo tecnico e affianca nella scelta del modello e delle agevolazioni fiscali disponibili.