Contributi Montascale 2026: Guida Completa

La Legge 13/89 prevede contributi a fondo perduto per l’eliminazione delle barriere architettoniche. Se devi installare un montascale, puoi ottenere un rimborso fino a €7.101,28 presentando domanda al tuo Comune.

Scadenza: 1 Marzo 2027

Giorni
Ore
Minuti
Secondi

Chi può richiedere il contributo

Possono fare domanda:

  • Persone con menomazioni o limitazioni funzionali permanenti di carattere motorio, o con cecità. Non serve un riconoscimento di invalidità civile: basta un certificato medico che documenti la condizione
  • Il tutore o chi esercita la potestà, quando la persona non può presentare la domanda da sé
  • Per gli interventi sulle parti comuni la domanda resta a nome della persona con disabilità che risiede nell’edificio: l’amministratore non può presentarla al suo posto. Se è il condominio a sostenere la spesa, il nominativo dell’amministratore va indicato nella domanda e il contributo è erogato al condominio

Hanno priorità in graduatoria le domande di persone riconosciute invalide totali con difficoltà di deambulazione: in questo caso, e solo per ottenere la precedenza, serve la certificazione dell’ASL. Le altre domande seguono l’ordine cronologico di presentazione.


Quanto si ottiene

Il contributo copre una percentuale della spesa, calcolata a scaglioni:

Fascia di spesaPercentuale rimborsata
Fino a €2.582,28100%
Da €2.582,29 a €12.911,4225%
Da €12.911,43 a €51.645,695%
Oltre €51.645,69Il contributo non aumenta più

Esempio pratico: per un montascale da €8.000, il contributo è:

  • €2.582,28 (100% della prima fascia)
  • €1.354,43 (25% di €5.417,72)
  • Totale: €3.936,71

Il contributo massimo ottenibile è €7.101,28, raggiunto con una spesa di €51.645,69. Oltre quella soglia la spesa eccedente non produce contributo aggiuntivo.


Come fare domanda

La domanda va presentata al Comune dove si trova l’immobile, entro il 1° marzo di ogni anno (alcuni Comuni fissano un orario di chiusura dello sportello: verifica il bando locale).

Documenti necessari:

  • Domanda sul modulo del Comune (in alcuni Comuni in bollo)
  • Certificato medico, redatto da qualsiasi medico, che attesti la menomazione o limitazione funzionale permanente e le difficoltà oggettive di mobilità che ne derivano
  • Preventivo dettagliato della ditta installatrice
  • Autocertificazione di ubicazione, barriere presenti e opere da realizzare
  • ISEE (solo nelle regioni che prevedono un fondo regionale proprio)

Dopo la presentazione della domanda puoi iniziare i lavori. Se il contributo non viene concesso, la spesa resta interamente a tuo carico.


Timeline Contributo L.13/89

Raccogli i documenti

Certificato medico, preventivo della ditta, autocertificazione. Tutto prima di iniziare i lavori.

Presenta la domanda

Consegna al Comune dove si trova l’immobile, entro il 1° marzo.

Attendi la graduatoria

Il Comune verifica l’ammissibilità e pubblica la graduatoria all’Albo Pretorio. Priorità agli invalidi totali con difficoltà di deambulazione.

Realizza i lavori

Puoi iniziare anche subito dopo la domanda, ma a tuo rischio. Conserva tutte le fatture.

Ricevi il contributo

Quando arrivano i fondi, il Comune ti contatta. Presenti le fatture dei lavori, debitamente quietanzate, e il contributo viene erogato entro 15 giorni da quella presentazione (art. 10, comma 5, L. 13/89). Il termine decorre dalla consegna delle fatture quietanzate, non dalla data della fattura.

Tempi medi: 12-24 mesi dalla domanda all’erogazione, a seconda dei fondi disponibili.


Fondo statale e fondi regionali

In alcune regioni, non in tutte, accanto al fondo statale della L. 13/89 esiste un fondo regionale con regole proprie. Dove c’è, di norma richiede l’ISEE e può avere una graduatoria separata (Emilia-Romagna), una domanda distinta (Veneto) o essere alternativo al canale statale (Liguria).

Nelle regioni che applicano solo la L. 13/89 — tra cui Abruzzo, Calabria, Campania, Lazio, Marche, Molise, Piemonte, Puglia e Sicilia — la graduatoria è una sola e l’ISEE non viene richiesto. Le schede regionali qui sotto indicano quale sistema si applica al tuo territorio.

Le graduatorie vengono pubblicate all’Albo Pretorio del Comune dopo il 1° marzo.


Il contributo si può cumulare con altre agevolazioni?

Sì, ma con un limite importante: la detrazione 19% come spesa sanitaria e la detrazione per ristrutturazione sono alternative fra loro sulla stessa spesa, non sommabili. Il contributo L.13/89 è cumulabile con:

  • La detrazione per ristrutturazione oppure la detrazione 19% per disabilità certificata L.104 — una delle due, non entrambe sulla stessa spesa
  • IVA agevolata al 4%

Questo significa che puoi ottenere il rimborso del contributo E detrarre fiscalmente la parte restante.

Calcola quanto costerebbe il TUO montascale con le agevolazioni disponibili


Fac-simile domanda

Puoi scaricare un modello di domanda dal sito della tua Regione o ritirarlo presso l’ufficio tecnico del Comune. Il modulo varia leggermente da Comune a Comune, ma i contenuti richiesti sono gli stessi in tutta Italia.


Contributi per regione

Dal 2018 il fondo nazionale per le barriere architettoniche è rifinanziato con continuità. Lo Stato ripartisce le risorse tra le Regioni, che le assegnano ai Comuni in base al fabbisogno raccolto. La capienza varia molto da regione a regione e di anno in anno: dove le somme non bastano, le domande ammesse ma non finanziate restano valide per le annualità successive.


Abruzzo

  • Solo fondo nazionale L.13/89
  • Scadenza: 1° marzo
  • Domanda: al Comune dove si trova l’immobile
  • Riparto statale 2024: €72.573,37 (MIT, DD 5065 del 01/02/2024)
  • Nessun fondo regionale integrativo: la L.R. 1/2008 riguarda gli enti locali, non i privati
  • Link: regione.abruzzo.it – Barriere architettoniche

Basilicata🏆

  • Regime: legge regionale integrativa.
  • Norma: L.R. 7/1997, Capo V.
  • Chi riceve la domanda: il Comune in cui si trova l’immobile — istanza unica, valida sia per il fondo statale sia per l’integrativo regionale.
  • Scadenza: 1° marzo di ogni anno, comunque prima dell’inizio dei lavori.
  • ISEE: non richiesto.
  • Importo: calcolo per fasce di spesa con copertura fino al 75% e tetto di 15.493,71 euro di contributo.
  • Esito: a graduatoria comunale (priorità per invalidità totale con difficoltà di deambulazione, poi ordine cronologico); le domande non finanziate restano valide per i riparti successivi.
  • Link: Regione Basilicata – Barriere architettoniche in edifici privati

Calabria

  • Regime: nessuna legge regionale, si applica il solo fondo statale.
  • Norma: L. 13/1989 (la L.R. 8/1998 riguarda il patrimonio pubblico, non i privati).
  • Chi riceve la domanda: il Comune in cui si trova l’immobile; il Comune trasmette il fabbisogno alla Regione, che ripartisce ai Comuni, i quali liquidano.
  • Scadenza: 1° marzo di ogni anno.
  • ISEE: non richiesto.
  • Importo: calcolo per fasce di spesa della L. 13/1989, tetto di 7.101,28 euro di contributo.
  • Esito: non garantito, dipende dalla capienza del riparto (priorità per invalidità totale con difficoltà di deambulazione, poi ordine cronologico); le domande non finanziate restano valide per i riparti successivi, che in Calabria hanno coperto annualità arretrate.
  • Link: Regione Calabria – A.B.A. Legge 13/89

Campania

  • Regime: nessuna legge regionale, si applica il solo fondo statale.
  • Norma: L. 13/1989. La L.R. 3/2007 finanzia i Comuni per edifici e aree pubbliche, non i privati.
  • Chi riceve la domanda: il Comune in cui si trova l’immobile. Il Comune trasmette il fabbisogno alla Regione, che ripartisce ai Comuni, i quali liquidano a lavori conclusi.
  • Scadenza: 1° marzo di ogni anno, prima dell’inizio dei lavori.
  • ISEE: non richiesto.
  • Importo: calcolo per fasce di spesa della L. 13/1989, tetto di 7.101,28 euro di contributo.
  • Esito: non garantito, dipende dalla capienza del riparto (priorità per invalidità totale con difficoltà di deambulazione, poi ordine cronologico). Le domande non finanziate restano valide per i riparti successivi: la Regione calcola il fabbisogno sommando le domande arretrate dal 1989.
  • Link: Comune di Napoli – Abbattimento barriere architettoniche (L. 13/89)

Emilia-Romagna

Friuli Venezia Giulia

  • Sistema autonomo (L.R. 16/2022 art.11 + DPReg 162/2024)
  • ISEE max €60.000
  • Domanda tutto l’anno (NON 1° marzo)
  • Anche edifici post-1989 (solo adattabilità)
  • Centro CRIBA attivo per consulenze
  • Fabbisogno 2024: coperto da fondi residui
  • Link: regione.fvg.it – Interventi socio-sanitari

Lazio

Liguria

Lombardia

  • Fondo regionale integrativo (L.R. 6/1989 art.34ter)
  • Prima regione completamente digitalizzata
  • Piattaforma BANDI E SERVIZI obbligatoria (SPID/CIE/CNS)
  • ISEE non richiesto
  • Fondi: €10.340.648 (biennio 2023-2024)
  • Stanziamento 2024: €4.975.306
  • Link: regione.lombardia.it – Eliminazione barriere

Marche

Molise

Piemonte

Puglia

Sardegna

Sicilia

Toscana

  • NON applica L.13/89 – Sistema regionale L.R. 47/1991
  • Scadenza: 31 dicembre (NON 1° marzo)
  • Contributo opere edilizie: max 50% spesa, fino a €7.500
  • Contributo attrezzature: max 50% spesa, fino a €10.000
  • Cumulabili fino a €17.500
  • Domande non soddisfatte valide per 2 anni successivi
  • CRA (Centro Regionale Accessibilità) attivo
  • Stanziamento 2024: €2.054.784
  • Link: raccoltanormativa.consiglio.regione.toscana.it – Regolamento 11/R

Trentino-Alto Adige

Provincia di Trento

  • Sistema autonomo (L.P. 7 gennaio 1991 n.1 art.16)
  • Scadenza: 2 gennaio – 31 marzo
  • Residenza 2 anni in Trentino richiesta
  • ICEF obbligatorio (equivalente ISEE provinciale)
  • Domanda presso Patronati o sportelli provinciali
  • Link: provincia.tn.it – Contributo barriere

Provincia di Bolzano

  • Sistema autonomo provinciale (L.P. 17 dicembre 1998 n. 13, art. 92)
  • Contributo a fondo perduto dal 30% al 70% della spesa riconosciuta, in base alla situazione economica familiare
  • Domanda alla Provincia, non al Comune: nessuna scadenza annuale, si presenta prima o dopo i lavori
  • Spesa ammessa da 2.000 € a 81.000 €
  • Condomini: 30%, con possibilità per il condomino invalido di richiedere un contributo aggiuntivo sulla propria quota
  • Scheda ufficiale — Contributi per il superamento delle barriere architettoniche

Umbria

Valle d’Aosta

  • Sistema regionale (L.R. 14/2008)
  • Contributo 75% della spesa sostenuta (privati/imprese) — non redditometrico
  • Max €50.000 per immobile/unità abitativa
  • Enti pubblici: 90% della spesa, max €150.000 (soggetti diversi dai privati)
  • Ausili e attrezzature previsti dalla normativa collegata (art. 11 L.R. 14/2008)
  • Domanda al Comune di residenza o alla Regione (Assessorato politiche sociali)
  • Requisito: accertamento disabilità ai sensi L.104/92
  • Link: regione.vda.it – Disabilità, contributo abbattimento barriere enti privati e imprese

Veneto

Riepilogo Regioni con Fondi Integrativi

RegioneNormativa regionalePeculiarità
BasilicataL.R. 7/1997100% copertura
Emilia-RomagnaL.R. 24/2001Doppia graduatoria
Friuli V.G.L.R. 16/2022ISEE max €60.000, tutto anno
LiguriaL.R. 15/1989Alternativo (non cumulabile)
LombardiaL.R. 6/1989Digitalizzazione completa
SardegnaL.R. 32/1991Integrativo
UmbriaL.R. 19/2002100% copertura 2024/25
Valle d’AostaL.R. 14/2008Fino 100% su reddito
VenetoL.R. 16/2007Cumulabile

Domande frequenti

Posso iniziare i lavori prima di ricevere l’approvazione?

Sì, ma a tuo rischio. Il requisito è che l’opera non sia già iniziata quando presenti la domanda: se hai già installato il montascale, la domanda è inammissibile. Una volta protocollata puoi procedere senza attendere la graduatoria, sapendo che il contributo potrebbe non arrivare o arrivare dopo molti mesi.

Cosa succede se perdo la scadenza del 1° marzo?

La domanda viene considerata per l’anno successivo. Se avevi già presentato domanda in passato e non sei stato finanziato, mantieni la priorità come “fabbisogno arretrato”.

Sono in affitto, posso fare domanda?

Sì. Il contributo può essere concesso anche per opere nell’appartamento condotto in locazione, ma serve il consenso scritto del proprietario: quello del locatore se l’intervento è all’interno dell’alloggio, l’autorizzazione del proprietario se riguarda le parti comuni dell’edificio.

Quanto tempo passa tra domanda e rimborso?

Mediamente 12-24 mesi, con forti differenze tra Comuni. La legge fissa un solo termine certo: una volta consegnate al Comune le fatture quietanzate, il contributo va erogato entro 15 giorni. Tutto ciò che viene prima — graduatoria, approvazione, arrivo dei fondi — non ha tempi garantiti e determina l’attesa reale.

Il contributo copre l’intero costo del montascale?

Raramente. Il contributo massimo è €7.101,28. Per un montascale curvo da €8.000-12.000, dovrai integrare la differenza.

Posso cumulare il contributo con altre agevolazioni?

Sì. Il contributo Legge 13/89 è cumulabile con la detrazione fiscale 50% e l’IVA agevolata al 4%, ma solo sulla parte di spesa non coperta dal contributo.

Devo scegliere tra fondo statale e regionale?

Dipende dalla regione. Dove esiste il solo canale statale, la domanda è una e la graduatoria pure. Dove la Regione ha un fondo proprio le regole cambiano: in Emilia-Romagna una sola domanda alimenta due graduatorie, in Veneto le domande sono due e i contributi cumulabili, in Liguria i due canali sono alternativi. Verifica la scheda della tua regione.

Serve un tecnico per la domanda?

No. La legge non richiede che la domanda sia firmata da un tecnico: basta il preventivo dettagliato della ditta installatrice. Alcuni Comuni chiedono documentazione tecnica aggiuntiva per interventi su parti comuni condominiali.

Il condominio può opporsi all’installazione del montascale?

Se il condominio rifiuta o non delibera entro 3 mesi dalla tua richiesta scritta, puoi procedere a tue spese con l’installazione di servoscala e strutture rimovibili (art. 2, comma 2, L.13/89).

Il mio edificio è stato costruito dopo il 1989. Posso chiedere il contributo?

Il contributo della Legge 13/89 riguarda le opere di eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici già esistenti. Per gli edifici di nuova costruzione la normativa impone già in fase progettuale il rispetto dei requisiti di accessibilità, adattabilità e visitabilità: il problema, in teoria, non dovrebbe porsi. L’art. 9 però non fissa una data limite di costruzione, e l’ammissibilità delle domande su edifici realizzati dopo il 1989 dipende dall’interpretazione dell’amministrazione competente. Diverse Regioni la applicano in senso restrittivo, richiedendo che l’edificio esistesse all’entrata in vigore della legge; il Friuli-Venezia Giulia, con il proprio sistema regionale, ammette invece gli edifici post-1989 per i soli interventi di adattabilità. Prima di rinunciare, chiedi al tuo Comune quale criterio applica: la risposta cambia da territorio a territorio.

Chi riceve materialmente il contributo?

Chi ha sostenuto la spesa: la persona con disabilità, un familiare o il condominio. Va indicato nella domanda. Attenzione a non confondere i due ruoli: la domanda è sempre presentata dalla persona con disabilità (o dal tutore), anche quando a pagare e a incassare il contributo è il condominio.

Cosa succede se cambio casa prima di ricevere il contributo?

La domanda decade. Il contributo è legato all’immobile dove risiedi al momento della presentazione.

Marco
Marco

Consulente con oltre 10 anni di esperienza nelle normative sull'accessibilità domestica e nelle agevolazioni fiscali per l'edilizia. Supporta famiglie e professionisti nella gestione degli iter burocratici legati all'abbattimento delle barriere architettoniche.

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