Installiamo montascale in tutta l’Emilia-Romagna: 330 comuni in nove province, con installatori certificati che lavorano nella propria zona. Poltroncina per le scale di casa e del condominio, pedana per chi usa la sedia a rotelle, impianti da esterno. Sopralluogo e preventivo sono gratuiti. Sul contributo la regione ha una particolarità: con una sola domanda al Comune si entra in due graduatorie distinte, una finanziata dallo Stato e una dalla Regione.
Cosa facciamo in Emilia-Romagna
La copertura segue la forma della regione. Sette capoluoghi su nove stanno lungo la via Emilia, da Piacenza a Rimini: è l’asse dove si concentrano abitanti e condomini, e dove ogni provincia ha i propri installatori di riferimento. Ferrara e Ravenna stanno fuori dall’asse, verso il Po e la costa, e hanno una rete propria. Lo stesso vale per i comuni dell’Appennino: il sopralluogo lo fa l’installatore della provincia, non una squadra che arriva da un’altra regione.
Il nostro lavoro è mettere in contatto la tua famiglia con l’installatore certificato giusto per la tua zona e seguire la richiesta fino al collaudo. Il sopralluogo e il preventivo sono gratuiti e non ti impegnano a niente. Vale per il condominio come per la villetta, la bifamiliare o un locale commerciale.
Prezzi, modelli e tempi dipendono dalla scala e dal territorio: li trovi nella pagina della tua provincia, elencata più sotto. Se preferisci parlarne subito, chiama Anna al 📞 320-7627690: ti chiede com’è fatta la scala e chi userà il montascale, poi organizza il sopralluogo.
Tipologie e come si arriva all’installazione
Le soluzioni sono tre. Il montascale a poltroncina è il più richiesto, per chi cammina con fatica ma riesce a sedersi. Il servoscala a pedana serve a chi usa la sedia a rotelle e richiede una scala abbastanza larga. Il montascale da esterno è pensato per scale all’aperto, con materiali resistenti alle intemperie.
In buona parte della regione pesa il condominio senza ascensore. A Modena, Parma, Reggio Emilia e Bologna quasi un edificio su due ha tre o più piani, e in tutte le province la maggior parte degli edifici di quattro o più piani non ha l’ascensore. Lì la richiesta tipica è una poltroncina sulle rampe condominiali. A Ferrara e Ravenna l’edilizia è più bassa e prevale la scala interna della casa a due piani.
Il percorso è sempre lo stesso: telefonata con Anna, sopralluogo dell’installatore, preventivo scritto, installazione e collaudo. Le installazioni non richiedono opere murarie.
Province servite
- Bologna: 55 comuni nella città metropolitana. È la provincia con la quota più alta di abitazioni costruite prima del 1946, circa una su cinque, e quasi la metà degli edifici ha tre o più piani.
- Ferrara: 21 comuni. L’edilizia è la più bassa della regione: solo un edificio su cinque supera i due piani.
- Forlì-Cesena: 30 comuni. Tre edifici su quattro con quattro o più piani non hanno l’ascensore.
- Modena: 47 comuni. Ha la quota più alta di edifici con tre o più piani, quasi uno su due.
- Parma: 44 comuni. Profilo simile a Modena: edifici alti e, sopra i tre piani, ascensore presente in meno di un caso su tre.
- Piacenza: 46 comuni. È la provincia dove gli edifici di quattro o più piani sono più spesso senza ascensore: otto su dieci.
- Ravenna: 18 comuni, il numero più basso della regione. Edilizia bassa e, fra gli edifici alti, la quota di ascensori più alta dell’Emilia-Romagna. Nei comuni del faentino la domanda di contributo passa dall’Unione della Romagna Faentina.
- Reggio Emilia: 42 comuni. Quasi un edificio su due ha tre o più piani. Ad Albinea, Quattro Castella e Vezzano sul Crostolo la pratica del contributo è gestita dall’Unione Colline Matildiche.
- Rimini: 27 comuni. È la provincia con il patrimonio più recente: meno di un’abitazione su dieci è anteriore al 1946.
Contributi per barriere architettoniche in Emilia-Romagna
L’Emilia-Romagna ha un fondo regionale per le barriere architettoniche negli edifici privati, che si affianca a quello statale. Il funzionamento è questo:
- Domanda: una sola, al Comune dove si trova l’immobile, prima di iniziare i lavori. La scadenza del 1° marzo stabilisce in quale anno di graduatoria entra la domanda.
- Due graduatorie parallele: in quella statale contano la data di presentazione e l’invalidità; in quella regionale contano l’ISEE del nucleo familiare e l’invalidità. In entrambe hanno precedenza le invalidità totali con difficoltà di deambulazione.
- ISEE: serve solo per la graduatoria regionale. Non ci sono soglie di reddito per entrare.
- Importo: il calcolo è lo stesso sui due canali, con un tetto di poco superiore ai 7.100 euro. I due contributi non si sommano sullo stesso intervento.
- Esito: non garantito. Se i fondi non bastano, la domanda resta in graduatoria per gli anni successivi.
Dettagli e riferimenti nella scheda contributi in Emilia-Romagna.
Detrazioni fiscali
Oltre al contributo valgono le agevolazioni fiscali nazionali, uguali in tutte le regioni, e l’IVA agevolata. Si applicano sulla parte di spesa non coperta dal contributo. Le trovi spiegate nella guida alle agevolazioni per montascale.
Vincoli e autorizzazioni in Emilia-Romagna
Se l’edificio è vincolato, il progetto passa dalla Soprintendenza competente. In Emilia-Romagna gli uffici sono quattro:
- Città metropolitana di Bologna, con sede a Bologna;
- Province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara, anch’essa con sede a Bologna, fuori dal proprio territorio;
- Province di Parma e Piacenza, con sede a Parma;
- Province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, con sede a Ravenna.
L’autorizzazione paesaggistica, che può servire per un montascale esterno in zona tutelata, in Emilia-Romagna la rilascia sempre il Comune, dopo il parere della Commissione per la qualità architettonica e il paesaggio e della Soprintendenza. Queste verifiche le imposta l’installatore già al sopralluogo.
