Novembre 2025 — Piccoli gesti, grandi significati. Allo stadio Marco Tomaselli di Caltanissetta è stato inaugurato un montascale per permettere a persone con limitazioni motorie di accedere agli spalti in autonomia. Niente rampe provvisorie, niente accompagnatori obbligati: semplicemente la possibilità di salire le scale come tutti gli altri.
Un campione per inaugurare
A testare per primo il dispositivo è stato Andrea Martorana, pluricampione paralimpico di scherma. Presente anche il presidente dell’Associazione Scherma di Caltanissetta e l’assessore allo sport Toti Petrantoni, che insieme alla V Commissione Consiliare presieduta da Alessandra Longo ha portato avanti il progetto.
Da emendamento a realtà
L’intervento non è frutto di grandi proclami, ma di un percorso amministrativo concreto: la presidente Longo ha presentato un emendamento durante l’approvazione del bilancio comunale, votato all’unanimità dal Consiglio. Nessuna polemica, nessuna bandiera: semplicemente una necessità riconosciuta e finanziata.
Alessandra Longo lo ha detto chiaramente: “Assicurare a tutti un accesso dignitoso e sicuro agli spazi pubblici è un risultato che nasce da un impegno condiviso.”
Lo sport senza barriere
L’assessore Petrantoni ha sottolineato un concetto semplice ma spesso dimenticato: “Lo sport deve essere davvero di tutti”. E non come slogan, ma come visione operativa. Il montascale non è un adeguamento tecnico: restituisce dignità, autonomia, pari opportunità.
Pochi giorni prima dell’inaugurazione, Petrantoni aveva partecipato al congresso nazionale dell’ANMIC (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili), ricordando che “spesso sono i piccoli gesti concreti a cambiare realmente la vita delle persone”.
Il contesto: una storia lunga
Va detto che lo stadio Tomaselli ha vissuto anni di polemiche sulla gestione. Nel 2018, la stessa V Commissione aveva denunciato pubblicamente limiti progettuali nella riqualificazione dell’impianto, con un progetto che — secondo i commissari dell’epoca — rischiava di renderlo inutilizzabile per diverse categorie sportive.
Questa volta, invece, l’intervento è mirato, condiviso e immediatamente funzionale. Un segnale diverso.
Perché parlarne
Perché l’accessibilità non è carità: è diritto. E un montascale in uno stadio pubblico non è un optional: è la base minima per permettere a chiunque di vivere la propria città senza dover chiedere permesso.
Andrea Martorana che inaugura il dispositivo non è folklore: è il modo giusto di comunicare che quello stadio, adesso, è davvero aperto a tutti.











