Montascale per il turismo: si deve, e conviene!

Non solo un dovere etico e giuridico: dotare di un montascale la propria struttura ricettiva è una scelta vincente, che apre le porte a nuove tipologie di clienti e a più ampie possibilità di guadagno.

Il tema dell’inclusione sta sensibilizzando ogni contesto, istituzionale, professionale, scolastico, spingendosi fino al settore turistico, sempre più pronto a soddisfare le esigenze di anziani e disabili.
Questi ultimi riscoprono così la voglia di viaggiare, esplorare, condividere nuove esperienze, in piena sicurezza e autonomia.

Oggi, diventare competitivi nel settore alberghiero significa accogliere queste tendenze positive e porsi obiettivi eticamente costruttivi. Installare un montascale è il modo migliore per raggiungere questi nuovi fruitori, offrendo loro l’esperienza appagante di un soggiorno comodo e senza impedimenti.

Montascale rimborsati o scontati del 75%

In più, il Bonus del 75% per l’abbattimento delle barriere architettoniche è ora previsto non solo per gli edifici privati in cui risiedono disabili, ma anche per tutte le strutture ricettive, sportive, cinema, teatri e associazioni culturali, proprio al fine di incentivare la realizzazione di opere per la rimozione di ostacoli alla mobilità.
Stesso discorso per lo sconto in fattura del 75%, concesso da alcune aziende anche alla tipologia di strutture su elencate, che permette un risparmio di spesa immediato, senza dover attendere i 5 anni della detrazione.
Una spesa davvero minima per l’installazione di un montascale, che avrà come effetto un incremento immediato delle entrate: chi ha difficoltà motorie sceglierà la struttura più attrezzata, capace di garantire una vacanza sicura e senza disagi.

Un montascale è il miglior benvenuto che si possa dare ai propri ospiti.
Non solo per chi vive le scale come un impedimento, ma anche per chi desidera trascorrere più comodamente il suo soggiorno. Si pensi alla possibilità di sfruttare il montascale per il trasporto di bambini sul passeggino, evitando manovre superflue e macchinose. Chi non apprezzerebbe un aiuto di questo tipo, soprattutto in vacanza, dove “relax” è la parola d’ordine?

Un montascale può rivelarsi argomento convincente per una varietà infinita di clienti.

Obblighi di legge per le strutture ricettive

Oltre agli evidenti vantaggi pratici ed economici che un montascale sa offrire, esso rappresenta un vero e proprio obbligo normativo per le strutture ricettive, in base a due diverse disposizioni di legge: la L. 13/1989 e la L. 104/1992, che all’art. 24 detta disposizioni in materia di “Eliminazione o superamento delle barriere architettoniche”.

In particolare, l’art. 5.3 della L. 13/89, regolamenta il concetto di visitabilità nelle strutture ricettive, affermando che “Ogni struttura ricettiva (alberghi, pensioni, villaggi turistici, campeggi, etc.) deve avere tutte le parti e servizi comuni ed un determinato numero di stanze accessibili anche a persone con ridotta o impedita capacità motoria. Tali stanze devono avere arredi, servizi, percorsi e spazi di manovra che consentano l’uso agevole anche da parte di persone su sedia a ruote. Qualora le stanze non dispongano dei servizi igienici, deve essere accessibile sullo stesso piano, nelle vicinanze della stanza, almeno un servizio igienico.
Il numero di stanze accessibili in ogni struttura ricettiva deve essere di almeno due fino a 40 o frazione di 40, aumentato di altre due ogni 40 stanze o frazione di 40 in più.
In tutte le stanze è opportuno prevedere un apparecchio per la segnalazione, sonora e luminosa, di allarme.
La ubicazione delle stanze accessibili deve essere preferibilmente nei piani bassi dell’immobile e comunque nelle vicinanze di un “luogo sicuro statico” o di una via di esodo accessibile.
Per i villaggi turistici e campeggi, oltre ai servizi ed alle attrezzature comuni, devono essere accessibili almeno il 5% delle superfici destinate alle unità di soggiorno temporaneo con un minimo assoluto di due unità.
Per consentire la visitabilità nelle strutture ricettive si devono rispettare le prescrizioni di cui ai punti 4.1, 4.2 e 4.3, atte a garantire il soddisfacimento dei suddetti requisiti specifici.
”

Tra le prescrizioni citate in coda all’articolo, rientra anche l’art. 4.1.13, che dà precise disposizioni in tema di Servoscala e piattaforma elevatrice : “Per servoscala e piattaforma elevatrice si intendono apparecchiature atte consentire, in alternativa ad un ascensore o rampa inclinata, il superamento di un dislivello a persone con ridotta o impedita capacità motoria. Tali apparecchiature sono consentite in via alternativa ad ascensori negli interventi di adeguamento o per superare differenze di quota contenute. Fino all’emanazione di una normativa specifica, le apparecchiature stesse devono essere rispondenti alle specifiche di cui al punto 8.1.13; devono garantire un agevole accesso e stazionamento della persona in piedi, seduta o su sedia a ruote, e agevole manovrabilità dei comandi e sicurezza sia delle persone trasportate che di quelle che possono venire in contatto con l’apparecchiatura in movimento.
A tal fine le suddette apparecchiature devono essere dotate di sistemi anticaduta, anticesoiamento, antischiacciamento, antiurto e di apparati atti a garantire sicurezze di movimento, meccaniche, elettriche e di comando. Lo stazionamento dell’apparecchiatura deve avvenire preferibilmente con la pedana o piattaforma ribaltata verso la parete o incassata nel pavimento. Lo spazio antistante la piattaforma, sia in posizione di partenza che di arrivo, deve avere una profondità tale da consentire un agevole accesso o uscita da parte di una persona su sedia a ruote.
(Per le specifiche vedi 8.1.13).”

Andiamo ora a verificare quante strutture ricettive offrono spazi accessibili ai disabili, regione per regione, provincia per provincia. Dai grafici risulta evidente che è ancora molto il lavoro da fare, per garantire un’accoglienza adeguata a tutte le categorie fragili.

Dati e percentuali sulle strutture ricettive accessibili in Italia

Stanze accessibili

Se si considera il rispetto della legge che impone un numero minimo di stanze per i disabili, i numeri che abbiamo raccolto sembrano confermare l’attenzione delle strutture ricettive a questo tipo di esigenze. Sembra infatti che negli alberghi italiani, negli hotel, nelle case vacanza, nei B & B, negli appartamenti turistici, ecc, in media il 13% delle stanze siano interamente accessibili ai disabili.

La media viene ricavata confrontando i dati provenienti dalle varie regioni. La più virtuosa risulta essere l’Umbria, con un notevole risultato del 18%. Fanalino di coda, la Liguria, con un modesto 8% di unità interamente accessibili. Meritano una nota particolare anche Emilia Romagna, Basilicata, Abruzzo, Trentino Alto Adige, ben al di sopra della media nazionale.

Strutture accessibili su sedia a rotelle

Il discorso cambia quando si vanno ad analizzare numeri diversi, che forse rappresentano meglio dei precedenti l’attenzione e la sensibilità verso chi ha problemi di mobilità: l’accessibilità dell’intera struttura a persone su carrozzina. In questo senso c’è ancora moltissimo da fare, prima di poter raggiungere le cifre delle Nazioni europee più competitive nel settore turistico.

L’Italia si attesta su una media del 7%. La maggior parte delle regioni italiane si attesta sullo stesso risultato, con un’oscillazione di un paio di punti percentuali. Fanno eccezione, in positivo, il Trentino Alto Adige, l’Umbria, e l’Emilia Romagna. Anche in questo caso, per distacco, la Liguria rappresenta il fanalino di coda: qui, infatti, solo il 3% delle strutture garantisce un accesso privo di ostacoli a chi si muove su sedia a rotelle.

Il montascale è la soluzione ideale: nessuna opera muraria, tempi d’installazione rapidi, e problema accessibilità nella struttura risolto in maniera permanente. Il momento storico sembra per altro il più vantaggioso degli ultimi anni, viste le misure messe in atto dal Governo con le agevolazioni per l’abbattimento delle barriere architettoniche, e lo sconto in fattura operato da alcune ditte del settore.

La situazione, provincia per provincia

La costante, in tutta Italia, con rarissime eccezioni, è che le strutture ricettive abbiano attrezzato un buon numero di stanze per offrire un’esperienza pienamente accessibile alle persone disabili. Molto diverso è il discorso per quanto riguarda l’accesso alla struttura per persone che hanno problemi di mobilità: come risulta evidente dal primo grafico, la situazione è pesantemente deficitaria, nelle province abruzzesi, come nel resto delle province italiane.

A seguire vi proponiamo i risultati della nostra ricerca sui migliori siti contenitori di strutture ricettive in Italia. Regione per regione, potrete verificare differenze anche notevoli a livello provinciale. Spicca su tutti il dato di Vercelli, dove il 26% delle strutture si è adeguatamente dotato di mezzi che garantiscano un ingresso agevole a chi si sposta su sedia a rotelle.

Nel resto delle province italiane, i numeri sono ben al di sotto dell’eccellenza e degli standard europei. Il turismo accessibile è una realtà in espansione, grazie alle iniziative pubbliche e private a sostegno delle necessità delle categorie più fragili. Dotare la propria struttura di un montascale, adesso, è la migliore delle soluzioni, nel migliore dei momenti.

Redazione
Redazione

Il team redazionale di MontascaleAmico segue l'attualità del settore montascale in Italia: normative, prodotti, agevolazioni e notizie.

Articoli: 75