Una vera conquista sul fronte della semplificazione burocratica, la Carta Europea della Disabilità consente ai disabili un accesso agevolato e gratuito ai beni e servizi messi a loro disposizione, ed è un progetto che nasce dalla volontà di unificare il trattamento e il riconoscimento reciproco della disabilità tra tutti i Paesi membri dell’Unione Europea.
Liberiamo gli scaffali dalle torri polverose di documenti e certificazioni: tutte le informazioni utili ai fini dell’accertamento della condizione di invalidità saranno racchiuse in una comoda tessera dotata di QR Code, da esibire all’occorrenza.
La Disability Card conterrà infatti tutte le informazioni utili:
- Fototessera del titolare;
- Nome, cognome e data di nascita del titolare;
- L’indicazione del caso particolare in cui al titolare occorra un accompagnatore o un sostegno speciale;
- Numero e data di scadenza;
- QR Code, in cui è indicato solo se vi sia condizione di disabilità.
A chi è destinata?
Possono richiedere la Carta i soggetti indicati dall’allegato 3 del DPCM 159/2013, vale a dire:
- Invalidi civili maggiorenni con invalidità certificata maggiore del 67%;
- Invalidi civili minorenni (in tal caso la domanda va presentata dai genitori, tutori, amministratori di sostegno o affidatari, attraverso la delega dell’identità digitale o le credenziali di identità digitale appartenenti al minore);
- Cittadini con indennità di accompagnamento;
- Cittadini con certificazione ai sensi del comma 3, art. 3, L. 104/1992;
- Ciechi civili;
- Sordi civili;
- Invalidi e inabili ai sensi della L. 222/1984;
- Invalidi sul lavoro con invalidità certificata superiore al 35%;
- Invalidi sul lavoro con diritto all’assegno per l’assistenza personale e continuativa o con menomazioni dell’integrità psicofisica;
- Inabili alle mansioni ai sensi della L. 379/1995, del DPR 1092/1973 e del DPR 171/2011, e inabili ai sensi dell’articolo 13, L. 274/1991 e dell’articolo 2, L. 1995, n. 335/1995;
- Cittadini titolari di trattamenti di privilegio ordinari e di guerra.
A cosa serve?
La Carta Europea della Disabilità è nominale e non cedibile a terzi.
Consente ai suoi titolari di ottenere agevolazioni e servizi a loro spettanti, semplicemente mostrandola agli uffici pubblici (o a quelli privati convenzionati), senza dover esibire altre certificazioni della condizione di disabilità.
Consente inoltre l’accesso gratuito o a tariffa agevolata (se già previsti) presso Musei statali nazionali e luoghi di interesse dei Paesi UE che abbiano aderito a quest’iniziativa.
Quanto dura?
La Disability Card dura per tutto il periodo della permanenza della condizione di disabilità, ma in ogni caso, non più di dieci anni dal rilascio, al termine dei quali andrà accertato nuovamente lo stato di invalidità.
Anche prima dei dieci anni, la sussistenza di tale stato potrà in ogni momento essere verificata dall’Inps, che ha il potere di revocarla sia nel caso in cui l’invalidità venga meno, sia nel caso in cui sia stata falsamente dichiarata.
Se la tessera dovesse essere smarrita o rubata, bisogna immediatamente farne denuncia e la relativa procedura dovrà essere evasa entro 60 giorni.
Come richiederla?
Per ottenere la Carta Europea della Disabilità, bisogna farne richiesta all’INPS. Prima di procedere, sappiate che è necessario possedere:

Una fotografia digitale, in formato di fototessera, da caricare sul sito dell’INPS al momento della procedura online

Mezzi di identificazione digitale quali CIE (Carta d’Identità Elettronica), CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale).
La richiesta può essere inoltrata direttamente dal cittadino, attraverso la Procedura On Line indicata sul sito dell’Inps, o mediante l’intermediazione di Associazioni autorizzate, quali ANFASS, UICI, ENS e ANMIC.
Se la disabilità è attestata da certificazioni rilasciate prima del 2010 o da Valle d’Aosta, Trento e Bolzano, bisogna allegare dette certificazioni alla domanda, insieme all’autodichiarazione di conformità all’originale.
Se invece è attestata da sentenze o decreti di omologa a seguito di contenzioso giudiziario, è necessario specificare il Tribunale e la data della sentenza/decreto.
Altro vantaggio è che la Carta non dovrà essere ritirata dal richiedente, ma verrà spedita all’indirizzo da lui indicato, attraverso Poste Italiane.
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