Giornata mondiale contro gli abusi sugli anziani

Il 15 giugno ricorre la Giornata mondiale per la consapevolezza degli abusi sugli anziani (WEAAD) per sensibilizzare su una delle peggiori forme di disuguaglianza presenti nella nostra società. L’OMS definisce l’abuso sugli anziani come “ogni atto, singolo o ripetuto, o la privazione di un’azione appropriata, che si verifichi all’interno di una qualsiasi relazione in cui vi sia un’aspettativa di fiducia, e che causi danno o angoscia alla persona anziana”.

In linea generale l’abuso sugli anziani è qualsiasi atto che arrechi danno e venga compiuto da qualcuno che si conosce e di cui ci si fida, come un familiare o un amico. L’abuso può essere fisico, sociale, finanziario, psicologico o sessuale e può includere maltrattamenti e negligenza.

giornata mondiale contro gli abusi sugli anziani

Gli atti di abuso in ambito istituzionale includono la costrizione fisica della persona, la negazione della dignità (ad esempio, lasciando l’anziano in abiti sporchi) e della libertà di scelta nelle questioni di vita quotidiana, l’incuria intenzionale (come ad esempio permettendo l’insorgenza di piaghe da decubito), la somministrazione eccessiva o insufficiente di farmaci o il rifiuto di somministrarne, la negligenza e l’abuso emotivo.

Il WEAAD è stato ufficialmente riconosciuto dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel dicembre 2011 con risoluzione 66/127, a seguito di una richiesta dell’International Network for the Prevention of Elder Abuse (INPEA), che ha istituito per la prima volta la commemorazione nel giugno 2006.

In molte parti del mondo gli abusi sugli anziani si verificano sotto silenzio, senza cioè che la violenza sia riconosciuta e poi risolta. È una questione sociale globale che riguarda la salute, il benessere, l’indipendenza e i diritti umani di milioni di anziani in tutto il mondo, e una questione che merita l’attenzione di tutta la comunità.
Secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, nel mondo, un ultrasessantenne su sei, pari a quasi 141 milioni di persone, subisce una qualche forma di abuso.

15 giugno 2022 giornata mondiale contro i maltrattamenti agli anziani

Si tratta però di stime al ribasso dal momento che, da quanto riferiscono le Nazioni Unite, le vittime potrebbero essere molto più numerose visto che si tratta di un fenomeno sottovalutato.

Se l’entità del maltrattamento sugli anziani può essere più o meno evidente sul piano fisico, le ripercussioni psicologiche sono innegabili. I maltrattamenti agli anziani possono infatti causare danni fisici (escoriazioni e contusioni di lieve entità a fratture ossee e lesioni craniche che conducono a disabilità permanenti) e gravi conseguenze psicologiche, spesso a lungo termine, tra cui depressione e ansia.

Per le persone anziane, le conseguenze dei maltrattamenti possono essere particolarmente gravi perché le loro ossa sono più fragili e la convalescenza dura più a lungo. Anche lesioni relativamente minori possono causare danni gravi e permanenti, o persino il decesso.

Nel mondo, secondo le proiezioni, il numero di casi di maltrattamenti agli anziani è destinato ad aumentare in quanto numerosi paesi hanno popolazioni in rapido invecchiamento le cui necessità potrebbero non trovare piena risposta a causa della ristrettezza delle risorse. Si prevede che entro il 2025 la popolazione mondiale di anziani di età pari o superiore a 60 anni aumenterà in misura più che doppia, passando da 542 milioni nel 1995 a 1,2 miliardi.

Redazione
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