Arezzo ospita una delle fiere dell’antiquariato più importanti e grandi d’Italia. Si tratta della celebre Fiera Antiquaria. Nella ridente città della Toscana orientale ha luogo anche la Giostra del Saracino. L’importante rievocazione storica della città di Arezzo si svolge solo due volte l’anno. Ciononostante i problemi non mancano. Un esempio? Il montascale ha smesso di funzionare. E quindi chi è costretto sulla sedia a rotelle non può superare la salita, una delle tante barriere architettoniche presenti in città, sita nel parcheggio meccanizzato di via Pietri. E così la Fiera Antiquaria risulta irraggiungibile per chi ha problemi motori.

A raccontare oggi la sua odissea è Giuliano Coradeschi, tetraplegico, che desiderava tanto recarsi alla Fiera insieme alla moglie Antonella. Davanti al percorso meccanizzato di via Pietri, Giuliano e la moglie però hanno dovuto constatare con amarezza che i due montascale non funzionavano perché non a norma. La gentilezza della personale Atam non è servita e la soluzione non è stata trovata. I due quindi sono stati costretti ad affidarsi al buon cuore di Alberto, un ragazzo che si è offerto di aiutarli e ha permesso a Giuliano di vedere l’Antiquaria a distanza per una mezzora e di ritornare indietro per raggiungere la sua auto.

In seguito a questa incredibile esperienza Giuliano non ha potuto nascondere la sua amarezza: “Ho provato rabbia e delusione perché fino a cinque anni fa camminavo con il bastone ma ora la carrozzella è indispensabile per muovermi ed essere costretto a rinunciare a una semplice passeggiata perché non c’è la dovuta attenzione alla sostituzione di montascale per disabili, mi ferisce profondamente. Domenica non soltanto io non ho potuto visitare la fiera antiquaria perché il problema riguarda tutte le persone con problemi motori che desiderano raggiungere la parte alta della città. Tra l’altro, il Comune di Arezzo quattro anni fa ha ricevuto un contributo regionale per il progetto Peba, proprio incentrato sull’abbattimento delle barriere architettoniche”. Giuliano non si è fermato qua e ha deciso di segnalare l’episodio alla Fondazione InTour.
Anche noi di Montascaleamico abbiamo deciso di schierarci, di accogliere e di pubblicare le segnalazioni di chi come Giuliano, è costretto a lottare ogni giorno contro le barriere architettoniche. Scrivi a #iononmifermo per fare in modo che qualcosa cambi. Non restare in silenzio. Noi siamo dalla tua parte.
fonte: https://www.lanazione.it










