La Provincia di Vibo Valentia nella bufera per un montascale

La richiesta di un montascale da parte degli alunni del Liceo Classico Morelli alla provincia di Vibo Valentia ha sollevato un polverone

Vibo Valentia, Calabria. Il prestigioso Liceo Classico Morelli è balzato agli onori della cronaca. Il motivo? Le barriere architettoniche che impedivano a Samuela, affetta da paralisi cerebrale infantile, l’accesso all’aula magna, alla biblioteca e ai laboratori situati al piano superiore dell’istituto. Gli studenti e i compagni dell’alunna non potevano stare semplicemente a guardare e così hanno deciso di intervenire supportati dal preside Raffaele Suppa.

le difficoltà di una studentessa su sedia a rotelle

Purtroppo alla richiesta di un ascensore per Samuela le istituzioni hanno risposto con un due di picche. “In tempo di ristrettezze economiche ognuno di noi è chiamato a fare dei sacrifici”, questa la scioccante replica del Servizio Edilizia Scolastica della Provincia di Vibo Valentia.

Tempo qualche ora e il Liceo Michele Morelli di Vibo Valentia è diventato un caso nazionale tanto da smuovere l’intero assetto politico. Uno dei primi a intervenire è stato Salvatore Solano, il presidente della Provincia che, in seguito a un sopralluogo presso l’istituto, si è dichiarato pronto a risolvere quanto prima l’incresciosa situazione. Poi anche la Vice Ministra dell’Istruzione Anna Ascani ha voluto far sentire forte e chiara la sua voce rassicurando gli studenti del Liceo Morelli di Vibo in merito alla solerte risoluzione della questione.

la felicità di Samuela: potrà frequentare i piani alti del liceo

Ovviamente all’appello non potevano mancare nemmeno il Miur e il ministro Lucia Azzolina la quale ha reso nota la decisione di intervenire sul caso sollevato dagli studenti di Vibo Valentia con il chiaro intento di promuovere l’inclusione mentre il Ministero dell’Istruzione si è fatto carico dell’acquisto del montascale. Tutto è bene quel che finisce bene? A primo acchito sembrerebbe proprio di sì. Una battaglia verso la civiltà in fondo è stata vinta. Ma cosa dire di tutti gli altri studenti italiani che ancora oggi si trovano a dover fare i conti con la propria disabilità e con le barriere architettoniche? Una vittoria amara, a dir poco. Intanto godiamoci il bello. Samuela potrà finalmente realizzare il suo sogno: diventare una ricercatrice scientifica.