Ammalarsi di sclerosi multipla significa ricevere una diagnosi in grado di stravolgere la vita di chiunque. Si tratta di una patologia cronica che non lascia scampo, che può interrompere i segnali tra cervello, midollo osseo e nervi ottici e che di conseguenza può provocare una miriade di disturbi di svariata natura, tutti riconducibili all’alterato funzionamento o all’interruzione nella conduzione degli impulsi nervosi.

Trovare la forza per reagire a una malattia del genere non è facile, anzi occorre determinazione e soprattutto una forte dose di speranza per un futuro che, all’improvviso, appare incerto. Ed è proprio quello che è successo a Valeria Ronzani, una giornalista che da anni ormai combatte contro questa subdola malattia. Giovanna, nonostante la sclerosi multipla, le terapie negate, il percorso a ostacoli al Cto di Firenze, e tante altre incognite ancora da sciogliere, non si è mai arresa e ad oggi sta continuando la sua personale battaglia.
A darle man forte, questa volta è la città di Firenze, che ha deciso di lanciare una raccolta fondi per permettere alla giornalista l’acquisto di un montascale. A farsi portavoce delle necessità di Valeria è Lucia Mascalchi che lancia un appello non solo ai cittadini del capoluogo toscano ma a tutti coloro i quali proprio non riescono a chiudere gli occhi di fronte alla disabilità e alle sue complicazioni nella vita quotidiana: “Ci occorrono 5mila euro per aiutare Valeria che vorremmo poter soccorrere quanto prima, permettendole di continuare ad avere una vita sociale e di soddisfazione”.

Il problema sono i sei scalini che separano la sua abitazione dalla porta del palazzo. Lucia Mascalchi non abbassa la guardia ma aggiunge: “Per qualsiasi persona quello è un dislivello da superare senza neanche pensarci, ma per Valeria quei pochi gradini sono diventati un altissima muraglia”. Comprendere una tale difficoltà non è da tutti. E’ un’informazione che il cervello recepisce ma che il cuore non sempre è disposto ad accogliere.










