Venafro, disabile chiede un montascale all’IACP: senza risposta

Un pensionato di 70 anni, residente a Venafro, ha chiesto all’IACP un montascale ma l’ente dopo un primo interessamento non si è fatta più sentire

Venafro (Isernia). Via Flacco. In un condominio di edilizia popolare vive M.G., un pensionato 70enne affetto da fibrosi polmonare idiopatica. Si tratta di una malattia rara, inguaribile, aggressiva e spesso di rapida progressione che comporta la cicatrizzazione dei tessuti polmonari. Chi ne è affetto purtroppo, col tempo, deve fare i conti con la dispnea, dapprima solo in seguito a uno sforzo, poi anche a riposo.

pensionato attende risposta per un montascale a Venafro

Ed è per questo che il pensionato decide di rivolgersi all’IACP di Isernia. Il 70enne, infatti, ha urgente bisogno di un montascale ma, nonostante la richiesta inoltrata lo scorso giugno all’Istituto Autonomo per le Case popolari della Provincia di Isernia, a oggi tutto ancora tace. L’uomo che vive con la moglie nel condominio di edilizia popolare e che si sposta con la bombola di ossigeno necessita di installare un montascale nel proprio condominio.

I 18 gradini per uscire e, quindi, per rientrare a casa sono diventati un ostacolo insormontabile tanto che il pensionato si è dichiarato disposto ad accendere un mutuo pur di vedere soddisfatto il proprio diritto al montascale. Giorno dopo giorno, infatti, la salute del 70enne peggiora e non esiste altra soluzione per il pensionato che quella di installare il montascale pur di non restare tappato o per meglio dire segregato a casa.

gli scalini di casa diventano un ostacolo insormontabile

Alla raccomandata inviata da M.G, l’IACP di Isernia risponde con la promessa di un sopralluogo tecnico a cui non fa seguito altro. Intanto il tempo trascorre inesorabile e l’uomo non può più aspettare. Il montascale gli serve: “Se l’Istituto non ha fondi, sono disposto ad accendere un mutuo e realizzarlo in proprio, previa autorizzazione scritta dell’Iacp, ovviamente scalando l’importo dai miei fitti mensili.”.

In caso non fossero rispettati i suoi diritti, M.G. si dichiara pronto a far ricorso alle vie legali nei confronti dell’Istituto Autonomo per le Case popolari della Provincia di Isernia. Ormai al pensionato non resta molto da vivere, come da sua stessa ammissione, e vorrebbe trascorrere il resto del tempo concessogli in assoluta tranquillità ma a oggi non gli è ancora consentito. I suoi diritti sono lungi dall’essere rispettati.